Associazione Turistica
Pro Loco Rivalta di Torino


HOMEPAGE
Statuto e Soci
La fabbrica delle idee
Contatti
a
a
a

Archivio Fotografico Manifestazioni
 
UN PO' DI STORIA... (non fa mai male)...

Con la preziosa collaborazione di Gino Gallo


E' uscito il nuovo libro di Gino Gallo!!

GINO GALLO - "RIVALTA E LA SUA GENTE"
- SENECA EDIZIONI - TORINO

Luoghi noti e particolari poco conosciuti, episodi del passato, vicende curiose e fatti drammatici, e poi la storia di tanti rivaltesi sia di nascita che di adozione.
Una lunga carrellata che aiuta a conoscere e capire la vita di una paese.


208 pagine - Oltre 40 fotografie d'epoca e a colori - Costo Euro 16,00
Per acquisti e informazioni: ginogallo@virgilio.it Cell. 3494761976




Partendo dai ricordi personali, quando ancora adolescente si divertiva con gli amici a girare per il paese in cerca di avventure, Gino Gallo ci racconta Rivalta di Torino.
All'epoca era usuale, giocando a nascondino, fare "la conta" appoggiati all'ippocastano situato davanti al castello, come lo era nel periodo estivo fare il bagno nella bealera comunale.
A tali esperienze, l'autore aggiunge informazioni tratte da documenti d'archivio e libri, testimonianze raccolte dalla viva voce di molti anziani e racconta così il castello, i monumenti, le chiese, le vie, le piazze, il territorio, le attività artigianali, agricole e commerciali di un tempo, le feste, le tradizioni religiose, la vita sociale e alcuni personaggi di Rivalta.
Seguendo la descrizione del paese e della sua vita, scopriamo quanto in passato le piccole comunità di persone fossero attive e intraprendenti.

Ecco alcuni brani tratti dal libro:

IL CASTELLO DEGLI ORSINI
"Il Castello, per noi ragazzi di Rivalta degli anni '50 e '60, aveva un fascino irresistibile. Il vederlo così grande, inaccessibile e misterioso faceva nascere in noi il grande desiderio di andarci dentro e di scoprirlo. Ed allora spesso giocavamo all' "assalto al Castello", entrando nel fossato davanti alla facciata (allora non esisteva la cancellata di protezione). Scavalcando il basso muretto, arrivavamo al portone principale, sempre chiuso. Seguendo le mura, raggiungevamo la zona delle serre e poi, giù nel fossato dietro le case di Via Bianca della Valle, fino in fondo, dove un cancello con sbarre appuntite fermava nuovamente i nostri sogni. ..."

I NEGOZI DAL 1950 AL 1960
"...All'esterno dei negozi di commestibili era d'obbligo affiggere delle piccole tabelle in alluminio sulle quali era stampato: Olio di oliva, Olio di semi, Aceto di vino. I prodotti venivano venduti quasi tutti sfusi (si producevano quindi pochissimi rifiuti), non esistevano sacchetti di carta o di cellophane e tutto veniva impacchettato in fogli di carta: quella di giornale per fare i cartocci, la carta bianca per la farina, la pasta e altri prodotti asciutti, la carta velina per prodotti umidi o oleosi, la stessa che noi ragazzi chiedevamo alle volte in regalo per tracopiare i disegni per la scuola. Lo zucchero veniva messo in una apposita carta spessa e robusta dal tipico colore azzurro scuro. In macelleria invece si usava un'altra carta spessa e ruvida di colore giallo scuro che si diceva fosse fabbricata con la paglia. Non esistevano borse di plastica e, per fare la spesa, tutti si portavano appresso la famosa sporta o la borsa di tela. ..."

I VENDITORI AMBULANTI
Il venditore di acciughe - "Il venditore di acciughe, l'anciové, arrivava in paese con il suo carrettino sul quale teneva un barilotto in legno pieno di acciughe sotto sale e una piccola bilancia a stadera. Impacchettava il pesce nella carta velina e in un'altra di colore giallo. La gente acquistava le acciughe per condire vari piatti, ma soprattutto per preparare la "bagna caoda". Mio padre raccontava che durante la guerra, a causa delle ristrettezze economiche, in casa sua, come in altre famiglie rivaltesi, si mangiava abbastanza spesso la polenta con l'acciuga. La ricetta era molto semplice: preparata la polenta, si appendeva l'acciuga ad un filo agganciato al soffitto sopra il tavolo della cucina e ogni commensale, per insaporirla, sfregava su quel pesce ben salato la propria fetta di polenta. ..."

I GIOCHI DEI RAGAZZI
Il bagno - "Nuotare ci piaceva molto. Nessuno di noi ragazzi era mai andato in piscina o aveva frequentato corsi di nuoto. Tutti abbiamo imparato a nuotare nelle pozze del Sangone. Lo stile era quello detto "a cagnolino". Il Sangone era il posto da noi preferito, ma il bagno lo facevamo anche nella bealera comunale quando, per irrigare i prati, venivano chiuse le paratie esistenti lungo il suo corso. Il tratto migliore era quello a fianco dell'attuale via Giuseppe Carmagnola. Con le paratie chiuse, la bealera era per noi come una piscina. Quando non vi erano altre possibilità, il bagno lo facevamo anche nella grande buca formatasi a causa dell'estrazione dell'argilla, vicino alla fornace Zola.
A fare il bagno andavamo di nascosto dai nostri genitori: loro non erano favorevoli, perchè lo ritenevano una cosa pericolosa. Quasi nessuno aveva il costume e allora il bagno lo facevamo in mutande; al ritorno, però, avevamo il problema di farle asciugare. Giunti a casa, le stendevamo in qualche luogo nascosto, ma poi le nostre mamme riuscivano sempre a trovarle con conseguenti infiniti rimproveri. ..."

LE FRAZIONI...
"...Gerbole ha preso il nome dalla valba, la porzione di territorio agricolo così chiamata e riportata in una mappa del 1778. Tale nome deriva dal piemontese Gerb, luogo incolto: nel passato infatti quella zona non era coltivata, in quanto era difficile irrigare tali terreni. Gerbole (frazione di Rivalta di Torino) viene riportato fra i toponimi dopo la parola Gerb, dal vocabolario piemontese El neuv Gribaud. Nella frazione si trova la chiesa dedicata alla Madonna della Mercede, costruita probabilmente nella prima metà del 1800, incorporata nella cascina Badello, un tempo detta Barbetti. La chiesa è stata ampliata nel 1924. ..."


La Pro Loco di Rivalta vi segnala il libro:

"RIVALTA IERI" - Autore Gino GALLO - SENECA Edizioni - Torino
Formato 17x24 - pag. 256 - oltre 50 fotografie d'epoca e a colori - Euro 16,00

Per acquisti rivolgersi direttamente all'autore: ginogallo@virgilio.it oppure tel. 011-9091955

Puoi scaricare questa pagina in formato PDF cliccando qui.

 
   

 

Pro Loco Rivalta di Torino - Via Enrico Toti 2 - 10040 Rivalta di Torino (TO) - P Iva 07804180011 - info@prolocorivalta.it